25/12/2003

UN RACCONTO IN REGALO

A Natale si usa far regali; che poi piaccia quanto si riceve, è un altro discorso. In ossequio alla tradizione faccio anch'io un (modesto) omaggio a chi passa di qui. E' un racconto di un paio d'anni fa, l'ho mandato al massacro a un concorso in cui pubblicavano i primi ottanta... ovviamente non l'hanno selezionato. Magari mi date un giudizio brutale voi.... e ancora Auguri. Eccovelo qua, s'intitola PIGRIZIA E’ un fatto di pigrizia. Non mi va di pensarci in tempo, mi riduco ogni anno all’ultimo momento. Chi è quel fesso che ha detto che invecchiando si diventa saggi? No, invecchiando si peggiora e basta, e i difetti ti senti quasi in diritto di tenerteli, di coltivarteli. Pure quella benedetta suor Berenice, però! Gliel’avrò chiesto cento volte, di buttare via quei vecchi cataloghi di viaggio dal portariviste. E invece lei mi sorride silenziosa, annuisce, accosta le tendine della finestra, chiude piano la porta e se ne va. Devono averle insegnato che un anziano va rispettato, accudito ma di certo non assecondato. Sono sicuro che quella stupida si ritiene buona e pia, a suo modo. Resta il fatto che, avendo desiderio di una breve vacanza e non essendomi organizzato per tempo, quei cataloghi mi sono messo a sfogliarli anche quest’anno. Bah. “Itinerari di viaggio dell’Opera Romana Pellegrinaggi”. Sai che spasso. Ancora mi ricordavo dell’anno scorso, con quella gita a Lourdes; col dovuto rispetto, non è che ci fosse molto da scialare. Sempre meglio di due anni fa a Fatima… Alla fine mi sono comunque lasciato tentare: “Itinerario 4 - Monte Sinai e Mar Rosso”; il fascino (anche mistico, per carità) del Medio Oriente, insieme a un po’ di relax su spiagge bianche, davanti ad acque azzurre. Ho deciso d’impulso. Non l’avessi mai fatto. Eccomi qua, col mio passo malfermo (per l’età e anche per le scarpe non adatte), a inerpicarmi su questi sassi, per giungere in cima al Sinai, arrancando appresso alla guida che va troppo veloce, in mezzo a un gruppo tutt’altro che arzillo di miei coetanei, anche loro ansanti per il caldo e lo sforzo. Sono sudato da fare schifo, i miei abiti sono troppo pesanti, il colore chiaro più di tanto non aiuta. L’anno prossimo non mi fregano, mi preparo per tempo. Disneyland! E se mi gira, mi faccio pure la foto con le orecchie di Topolino. Basta, sono stanco davvero, mi fermo. Quando torno gliene dico quattro, alla suora. La guida ora si volta verso di me, all’improvviso è preoccupata. Mi raggiunge con pochi, agili balzi. “La vedo affaticata. Si appoggi pure al mio braccio, Santità.” FINE
di zampirone | 25/12/2003
8 Commenti